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-Di Mara Formaggia
La richiesta di cittadinanza italiana, per matrimonio o residenza, percorre un lungo iter dove passa al vaglio di diversi tipi di controlli dagli uffici della Prefettura di residenza dove viene accolta la domanda, alla Questura competente, al Ministero dell’Interno di Roma, al Consiglio di Stato ed infine ritorna alla Prefettura che notificherà il decreto di concessione della cittadinanza, tutto questo lungo percorso è previsto che venga esaurito entro 730 giorni, ovvero due anni. In molti casi la pratica nel suo lungo viaggio si blocca, ed aspettando un parere, vede trascorrere il tempo sorpassando notevolmente i due anni previsti dalla legge, si sono infatti verificati casi di attesa anche fino a sei anni.
E’ necessario comunque partire dal principio che la cittadinanza, che si acquisisce per residenza o matrimonio, non è un diritto, ma una concessione, che a seguito della verifica dei requisiti richiesti viene conferita al richiedente…
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